Martini Dry
Gin, vermouth, purezza assoluta.
Gin e una piccola dose di vermouth dry, mescolati a lungo nel ghiaccio e serviti gelati. Gli oli della scorza di limone, o un'oliva verde, completano il cocktail più essenziale e iconico di tutti.
- IBA · The Unforgettables
- Aperitivo
- Mescolato
- Bicchiere
- Coppa cocktail (Martini)
- Tecnica
- Mescolato
- Forza
- Molto forte
- Tempo
- 3 min
- Difficoltà
- Media
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Gin
60 ml
-
Vermouth dry
10 ml
Guarnizione
- Scorza di limone
- Oliva verde (facoltativo)
Proporzioni
Preparazione
- Raffredda una coppetta da martini.
- Riempi di ghiaccio un mixing glass.
- Versa il gin.
- Versa il vermouth dry.
- Mescola bene.
- Filtra nella coppetta fredda.
- Spremi gli oli della scorza di limone sul drink, oppure aggiungi un'oliva verde su richiesta.
La storia
Le origini
LeggendaRacconto tramandato, non confermato dalle fonti.
Il Martini discende da drink dell'Ottocento a base di gin e vermouth dolce, come il Martinez, stampato nel 1884 da O.H. Byron. La prima ricetta chiamata 'Martini' compare nel 1888 nel manuale di Harry Johnson, con old tom gin e vermouth rosso. La svolta secca arriva dopo: nel 1898 il Marguerite unisce gin e vermouth francese in parti uguali, e nel 1904 Frank P. Newman, barman a Parigi, pubblica la prima ricetta intitolata 'Dry Martini Cocktail'. Sulla nascita circolano molte leggende: il barman ligure Martini di Arma di Taggia al Knickerbocker Hotel di New York, la città californiana di Martinez, oppure il nome del vermouth Martini & Rossi. Nessuna è dimostrata, e da allora il Martini è diventato sempre più secco.
Profilo di gusto
- Forte
- 5 su 5
- Secco
- 5 su 5
- Erbaceo
- 3 su 5
- Agrumato
- 1 su 5