Angel Face, cocktail dopocena. Bicchiere: Coppa cocktail (Martini)

Angel Face

Albicocca, mela e gin.

Gin, apricot brandy e calvados in parti uguali, shakerati e serviti in coppa. Il frutto dell'albicocca e della mela incontra le botaniche del gin in un drink morbido ma deciso.

  • IBA · The Unforgettables
  • Dopocena
  • Shakerato
Bicchiere
Coppa cocktail (Martini)
Tecnica
Shakerato
Forza
Forte
Tempo
2 min
Difficoltà
Facile
Ghiaccio
Senza ghiaccio

Ingredienti

Persone 1

Dosi per 1 persona

Proporzioni

Preparazione

  1. Raffredda una coppa cocktail.
  2. Riempi lo shaker di ghiaccio.
  3. Versa il gin.
  4. Versa l'apricot brandy.
  5. Versa il calvados.
  6. Shakera con energia.
  7. Filtra nella coppa fredda.
  8. Servi senza guarnizione.

La storia

Le origini

DocumentataOrigine attestata da fonti scritte dell'epoca.

Non si conosce l'inventore dell'Angel Face. La prima ricetta stampata nota si trova nel Savoy Cocktail Book di Harry Craddock, pubblicato a Londra nel 1930, che indica gin, apricot brandy e calvados in parti uguali, da shakerare e servire in coppa. Craddock lo rese celebre, ma non esistono prove che l'abbia creato lui. Sull'origine del nome circolano solo ipotesi: la più citata lo collega ad Abe "Angel Face" Kaminsky, un gangster di Detroit dell'epoca del Proibizionismo, ma si tratta di una teoria senza riscontri. Il drink era già presente nella prima lista ufficiale IBA del 1961 e resta tra gli Unforgettables. Oggi molti bartender preferiscono mescolarlo anziché shakerarlo.

Fonti (6)

Profilo di gusto

Forte
4 su 5
Fruttato
4 su 5
Dolce
3 su 5
Erbaceo
1 su 5