Big Apple
Mela, menta e assenzio.
Un digestivo deciso a base di applejack, ammorbidito dalla crème de menthe bianca e reso aromatico dall'assenzio. È la ricetta con proporzioni chiare più antica trovata con questo nome, ma non l'unica.
- Dopocena
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppa cocktail (Martini)
- Tecnica
- Shakerato
- Forza
- Molto forte
- Tempo
- 3 min
- Difficoltà
- Facile
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Applejack
30 ml
-
Crème de menthe bianca
15 ml
-
Assenzio
15 ml
Proporzioni
Preparazione
- Raffredda una coppa da cocktail.
- Riempi lo shaker di ghiaccio.
- Versa l'applejack.
- Versa la crème de menthe bianca.
- Versa l'assenzio.
- Shakera bene.
- Filtra nella coppa fredda.
La storia
Le origini
DocumentataOrigine attestata da fonti scritte dell'epoca.
"Big Apple" è il soprannome di New York, e diversi drink a base di acquavite di mele hanno portato questo nome senza una ricetta canonica. Lo storico Barry Popik documenta nel 1938 due Big Apple nella rivista Catering Industry Employee: uno è un daiquiri con applejack al posto del rum, l'altro, di Harry H. Gregg del New Dalt Hotel di San Francisco, unisce applejack, limone, curaçao e granatina. Nel 1954 Johnny Brooks, in My 35 Years Behind Bars, pubblica la versione qui proposta, con applejack, crème de menthe bianca e assenzio. Seguono altre ricette diverse, calde o in stile Manhattan, fino al moderno Big Apple Martini.
Fonti (5)
- Barry Popik — Big Apple (drinks using applejack) (si apre in una nuova scheda) ricetta e storia
- Inshaker — Big Apple (si apre in una nuova scheda) ricetta
- Tasting Table — Big Apple Cocktail, a Manhattan (si apre in una nuova scheda) ricetta
- IBA — All cocktails (page 1) (si apre in una nuova scheda) ricetta
- Difford's Guide — Big Apple Martini (si apre in una nuova scheda) storia
Profilo di gusto
- Forte
- 5 su 5
- Erbaceo
- 4 su 5
- Fresco
- 3 su 5
- Fruttato
- 2 su 5