Margarita
Agave, lime e sale.
Tequila di puro agave, triple sec e lime fresco, shakerati e serviti in coppetta. La freschezza acida del lime e la nota d'arancia del liquore esaltano il carattere vegetale della tequila, con il sale sul bordo come contrappunto.
- IBA · Contemporary Classics
- Aperitivo
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppa cocktail (Martini)
- Tecnica
- Shakerato
- Forza
- Medio
- Tempo
- 3 min
- Difficoltà
- Media
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Tequila
50 ml
-
Triple sec
20 ml
-
Succo di lime
15 ml
Guarnizione
- Bordo di sale (facoltativo)
Proporzioni
Preparazione
- Raffredda una coppetta da cocktail.
- Se vuoi, crea una mezza crusta di sale sul bordo.
- Riempi lo shaker di ghiaccio.
- Versa la tequila.
- Versa il triple sec.
- Versa il succo di lime.
- Agita energicamente.
- Filtra nella coppetta fredda.
La storia
Le origini
LeggendaRacconto tramandato, non confermato dalle fonti.
Le origini del Margarita sono tra le più contese della mixology. Molti lo ritengono un'evoluzione della Tequila Daisy, citata nella stampa americana dal 1936 (margarita significa 'margherita', cioè daisy). Nel 1937 il Café Royal Cocktail Book di Londra riportava il Picador, con proporzioni quasi identiche. Il nome Margarita compare in stampa nel settembre 1953 e la prima ricetta esce su Esquire nel dicembre dello stesso anno. Gli inventori proposti sono molti: Carlos 'Danny' Herrera a Rosarito per l'attrice Marjorie King, Pancho Morales a Ciudad Juárez nel 1942, Danny Negrete nel 1936, la texana Margaret Sames ad Acapulco nel 1948, Johnny Durlesser al Tail o' the Cock di Los Angeles. Nessuna versione è provata.
Profilo di gusto
- Agrumato
- 4 su 5
- Aspro
- 4 su 5
- Forte
- 3 su 5
- Dolce
- 2 su 5