Alaska, cocktail aperitivo. Bicchiere: Coppa cocktail (Martini)

Alaska

Gin e Chartreuse, oro erbaceo.

Gin e Chartreuse gialla con una goccia di orange bitters: un cocktail dorato, intenso e profumato di erbe e miele. Un parente stretto del Martini in cui il liquore dei monaci certosini prende il posto del vermouth.

  • Aperitivo
  • Shakerato
Bicchiere
Coppa cocktail (Martini)
Tecnica
Shakerato
Forza
Forte
Tempo
3 min
Difficoltà
Facile
Ghiaccio
Senza ghiaccio

Ingredienti

Persone 1

Dosi per 1 persona

Guarnizione

  • Scorza di limone (facoltativo)

Proporzioni

Preparazione

  1. Raffredda una coppetta da cocktail.
  2. Riempi di ghiaccio uno shaker.
  3. Versa il gin.
  4. Versa la Chartreuse gialla.
  5. Aggiungi l'orange bitters.
  6. Agita energicamente.
  7. Filtra nella coppetta fredda.
  8. Se vuoi, guarnisci con una scorza di limone.

La storia

Le origini

DocumentataOrigine attestata da fonti scritte dell'epoca.

L'Alaska compare per la prima volta nel 1913 nel manuale del barman Jacques Straub, con due terzi di Old Tom gin, un terzo di Chartreuse gialla e una goccia di orange bitters, shakerati. Il nome, secondo un'ipotesi, richiamerebbe il colore dorato del drink e le corse all'oro del Klondike e di Nome, ancora vive nella memoria di quegli anni. Harry Craddock, nel Savoy Cocktail Book del 1930, propose una versione con dry gin e meno Chartreuse e scherzò sul fatto che fosse nato probabilmente in South Carolina. David Embury, nel 1948, lo definì un Dry Martini con la Chartreuse al posto del vermouth.

Fonti (6)

Profilo di gusto

Erbaceo
4 su 5
Forte
4 su 5
Dolce
2 su 5