Sgroppino, cocktail dopocena. Bicchiere: Flûte

Sgroppino

Il fine pasto veneziano.

Sorbetto al limone, vodka e prosecco frullati in una crema leggera e spumosa, a metà tra cocktail e dessert. In Veneto chiude i pranzi importanti o rinfresca il palato tra una portata e l'altra.

  • Dopocena
  • Frullato
Bicchiere
Flûte
Tecnica
Frullato
Forza
Leggero
Tempo
3 min
Difficoltà
Facile
Ghiaccio
Senza ghiaccio

Ingredienti

Persone 1

Dosi per 1 persona

Guarnizione

  • Scorza di limone grattugiata
  • Foglia di menta (facoltativo)

Proporzioni

Preparazione

  1. Raffredda una flûte.
  2. Metti il sorbetto nel frullatore.
  3. Aggiungi la vodka gelata.
  4. Aggiungi il prosecco freddo.
  5. Se vuoi, aggiungi un goccio di panna.
  6. Frulla a bassa velocità fino a una crema spumosa.
  7. Versa subito nella flûte.
  8. Completa con scorza di limone grattugiata.
  9. Servi subito, prima che si separi.

La storia

Le origini

LeggendaRacconto tramandato, non confermato dalle fonti.

Lo sgroppino è una specialità veneziana, nata come digestivo da servire a fine pasto o tra una portata e l'altra, per esempio tra il pesce e la carne. Il nome deriva da un termine dialettale veneziano che significa sciogliere, slegare: l'idea è che "sgroppi" lo stomaco dopo un pranzo abbondante. In origine era chiamato sgropìn e solo in seguito italianizzato. Alcune fonti lo fanno risalire alle tavole aristocratiche veneziane del Quattrocento, altre a quelle del Cinquecento, ma si tratta di tradizioni senza riscontri documentari; della versione con vodka e prosecco non si conosce né l'autore né la data. Oggi resta tipico dei pranzi di nozze e delle trattorie del Veneto.

Fonti (4)

Profilo di gusto

Agrumato
4 su 5
Fresco
4 su 5
Dolce
3 su 5
Cremoso
3 su 5
Frizzante
2 su 5