Dirty Martini, cocktail aperitivo. Bicchiere: Coppa cocktail (Martini)

Dirty Martini

Il Martini salmastro.

È un Dry Martini «sporcato» con la salamoia delle olive verdi: gin, vermouth dry e una dose di liquido di conserva, con olive come guarnizione. Rispetto al Dry Martini classico, solo gin e vermouth secco, ha un gusto sapido e salmastro e un aspetto leggermente torbido.

  • Aperitivo
  • Mescolato
Bicchiere
Coppa cocktail (Martini)
Tecnica
Mescolato
Forza
Molto forte
Tempo
3 min
Difficoltà
Media
Ghiaccio
Senza ghiaccio

Ingredienti

Persone 1

Dosi per 1 persona

Guarnizione

  • Oliva verde

Proporzioni

Preparazione

  1. Raffredda una coppa Martini.
  2. Riempi di ghiaccio il mixing glass.
  3. Versa il gin.
  4. Versa il vermouth dry.
  5. Aggiungi la salamoia delle olive.
  6. Mescola bene.
  7. Filtra nella coppa fredda.
  8. Guarnisci con olive verdi infilzate.

La storia

Le origini

ProbabileRicostruzione plausibile, ma senza una prova definitiva.

Secondo lo storico David Wondrich, l'idea di unire le olive al Martini risale al 1901, quando John E. O'Connor, barman del Waldorf Astoria di New York, servì un Dry Martini con olive pestate. La prima ricetta scritta con salamoia d'oliva compare nel 1930 in My New Cocktail Book di G.H. Steele, con il nome Perfect à la Hyland, che univa gin, vodka, vermouth dry e un po' di salamoia. Il drink viene spesso associato a Franklin D. Roosevelt, ma le fonti non concordano e mancano prove certe. Rimasto a lungo una specialità di nicchia, il Dirty Martini ha guadagnato popolarità alla fine degli anni Novanta, spesso anche nella versione con vodka.

Fonti (5)

Profilo di gusto

Forte
5 su 5
Secco
4 su 5
Erbaceo
2 su 5