Espresso Martini
Caffè, vodka e carattere.
Vodka, liquore al caffè, un filo di sciroppo e un espresso forte, shakerati fino a creare una schiuma densa e vellutata. Amaro e dolce insieme, è il cocktail che risveglia a fine serata.
- IBA · New Era
- Dopocena
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppa cocktail (Martini)
- Tecnica
- Shakerato
- Forza
- Medio
- Tempo
- 4 min
- Difficoltà
- Media
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Vodka
50 ml
-
Liquore al caffè
30 ml
-
Sciroppo di zucchero
10 ml
-
Caffè espresso
30 ml
Guarnizione
- Chicchi di caffè
Proporzioni
Preparazione
- Raffredda una coppa da cocktail.
- Riempi lo shaker di ghiaccio.
- Versa la vodka.
- Aggiungi il Kahlúa.
- Aggiungi lo sciroppo di zucchero.
- Aggiungi un espresso forte appena fatto.
- Shakera energicamente.
- Filtra nella coppa fredda.
- Adagia tre chicchi di caffè sulla schiuma.
La storia
Le origini
ProbabileRicostruzione plausibile, ma senza una prova definitiva.
L'Espresso Martini è attribuito a Dick Bradsell, figura chiave della rinascita dei cocktail a Londra, che lo avrebbe creato alla Soho Brasserie di Old Compton Street negli anni Ottanta, di solito si dice nel 1983, ma la figlia lo colloca intorno al 1985. Secondo la leggenda una cliente gli chiese un drink che la svegliasse e insieme la stendesse. In origine si chiamava Vodka Espresso ed era servito con ghiaccio. Nel 1997 comparve nella lista del Match EC1, servito in coppa con liquore al caffè; dal 1998 Bradsell lo propose al Pharmacy di Damien Hirst come Pharmaceutical Stimulant. Chi abbia coniato il nome Espresso Martini resta discusso.
Profilo di gusto
- Amaro
- 3 su 5
- Dolce
- 3 su 5
- Forte
- 3 su 5
- Cremoso
- 2 su 5