Trinidad Sour
Amaro audace, cuore di mandorla.
Un sour fuori dagli schemi in cui l'Angostura diventa la base del drink invece di pochi dash. L'orzata ammorbidisce le spezie, il limone dà freschezza e un po' di rye completa la struttura, per un risultato sorprendentemente equilibrato.
- IBA · New Era
- Dopocena
- Shakerato
- Bicchiere
- Coppa cocktail (Martini)
- Tecnica
- Shakerato
- Forza
- Medio
- Tempo
- 3 min
- Difficoltà
- Facile
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Angostura
45 ml
-
Sciroppo d'orzata
30 ml
-
Succo di limone
22,5 ml
-
Rye whiskey
15 ml
Proporzioni
Preparazione
- Raffredda una coppa da cocktail.
- Riempi lo shaker di ghiaccio.
- Versa l'Angostura.
- Aggiungi lo sciroppo d'orzata.
- Aggiungi il succo di limone.
- Aggiungi il rye whiskey.
- Shakera bene.
- Filtra nella coppa fredda.
- Servi senza guarnizione.
La storia
Le origini
DocumentataOrigine attestata da fonti scritte dell'epoca.
Il Trinidad Sour fu creato nel 2009 da Giuseppe González al Clover Club di Brooklyn, a New York. Si ispirò al Trinidad Especial di Valentino Bolognese, drink vincitore di una competizione a base di Angostura, pisco e lime, sostituendo lime e pisco con limone e rye whiskey. Il successo non fu immediato: González lo ha descritto come una crescita lenta, sostenuta dai colleghi, e attribuisce un ruolo decisivo a John Gertsen, che lo proponeva agli ospiti del bar Drink di Boston. Sulla sua presenza nel menu del Clover Club le versioni divergono. Oggi è un classico contemporaneo inserito dall'IBA nella categoria New Era.
Profilo di gusto
- Amaro
- 4 su 5
- Speziato
- 4 su 5
- Dolce
- 3 su 5
- Aspro
- 3 su 5