Champagne Cocktail
Bollicine, zucchero e aromi.
Una zolletta di zucchero imbevuta di Angostura, un goccio di cognac e champagne ben freddo. La zolletta si scioglie lentamente e alimenta un filo continuo di bollicine: un classico elegante da brindisi.
- IBA · Contemporary Classics
- Aperitivo
- Costruito
- Bicchiere
- Flûte
- Tecnica
- Costruito
- Forza
- Leggero
- Tempo
- 2 min
- Difficoltà
- Facile
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Zolletta di zucchero
1
-
Angostura
2 dash
-
Cognac
10 ml
-
Grand Marnier (facoltativo)
q.b.
-
Champagne
90 ml
Guarnizione
- Scorza d'arancia
- Ciliegia al maraschino
Proporzioni
Preparazione
- Raffredda una flûte.
- Metti la zolletta di zucchero nel bicchiere.
- Imbevi la zolletta con due gocce di Angostura.
- Aggiungi il cognac.
- Se gradito, aggiungi qualche goccia di Grand Marnier.
- Completa versando lentamente lo champagne freddo.
- Guarnisci con scorza d'arancia e ciliegia al maraschino.
La storia
Le origini
DocumentataOrigine attestata da fonti scritte dell'epoca.
È uno dei cocktail più antichi, documentato già a metà dell'Ottocento. La prima descrizione scritta nota compare nel 1855 nel libro Panama in 1855 di Robert Tomes: champagne, zucchero e bitter serviti con ghiaccio tritato, senza brandy. Anche Jerry Thomas lo riporta nel suo celebre manuale del 1862 nella stessa forma essenziale. Per decenni i ricettari più importanti, fino al Savoy Cocktail Book del 1930, continuano a proporlo senza distillato. Il cognac sarebbe entrato stabilmente nella ricetta solo più tardi: secondo Difford's la prima versione con brandy è nel Café Royal Cocktail Book di W. J. Tarling (1937). La ricetta IBA attuale prevede il cognac e, facoltative, poche gocce di Grand Marnier.
Fonti (3)
Profilo di gusto
- Frizzante
- 4 su 5
- Secco
- 3 su 5
- Amaro
- 2 su 5
- Dolce
- 2 su 5