Bloody Mary
Sapido, speziato, rigenerante.
Vodka e succo di pomodoro, ravvivati da limone, salsa Worcestershire e un tocco piccante di Tabasco, sale al sedano e pepe. Un drink sapido e corposo, celebre come rimedio del mattino dopo e protagonista dei brunch.
- IBA · Contemporary Classics
- Long drink
- Mescolato
- Bicchiere
- Old Fashioned o Tumbler Basso
- Tecnica
- Mescolato
- Forza
- Leggero
- Tempo
- 3 min
- Difficoltà
- Media
- Ghiaccio
- Senza ghiaccio
Ingredienti
Dosi per 1 persona
-
Vodka
45 ml
-
Succo di pomodoro
90 ml
-
Succo di limone
15 ml
-
Salsa Worcestershire
2 dash
-
Tabasco
q.b.
-
Sale al sedano
q.b.
-
Pepe nero
q.b.
Guarnizione
- Gambo di sedano (facoltativo)
- Spicchio di limone (facoltativo)
Proporzioni
Preparazione
- Riempi di ghiaccio un mixing glass.
- Versa la vodka.
- Versa il succo di pomodoro.
- Aggiungi il succo di limone.
- Aggiungi due gocce abbondanti di salsa Worcestershire.
- Insaporisci con Tabasco, sale al sedano e pepe a piacere.
- Mescola delicatamente.
- Filtra nel bicchiere old fashioned.
- Guarnisci con sedano e uno spicchio di limone, se gradito.
La storia
Le origini
ProbabileRicostruzione plausibile, ma senza una prova definitiva.
Le origini del Bloody Mary sono contese. La versione più raccontata lo fa nascere a Parigi nei primi anni Venti all'Harry's New York Bar, per mano del barman Fernand Petiot, ma i ricettari dell'epoca non ne parlano. L'attore George Jessel sostenne a sua volta di averlo inventato. Le prime prove scritte risalgono al 1939: un ricettario newyorkese riporta un "George Jessel's Pick-Me-Up" a base di vodka e pomodoro, e nel dicembre dello stesso anno il giornalista Lucius Beebe lo chiama per la prima volta Bloody Mary. Petiot raccontò di averlo arricchito di spezie al King Cole Bar del St. Regis di New York, dove fu servito anche come Red Snapper. L'origine del nome resta incerta.
Profilo di gusto
- Speziato
- 3 su 5
- Agrumato
- 2 su 5
- Forte
- 2 su 5
- Aspro
- 2 su 5